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25/09/18

Indennità di accompagnamento: il certificato medico


Indennità di accompagnamento: il certificato medico

Nel certificato medico telematico, il medico deve barrare la casella [SI] in relazione alle dizioni “Persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure “Persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”.

Se mancano tali spunte nel certificato medico, l’Inps, nell’eventuale giudizio, eccepisce l’improcedibilità del ricorso previdenziale per carenza di idonea domanda amministrativa.

Diversi Giudici dei Tribunali di altre città ritengono che la mancata spunta delle voci di non autonomia nel certificato del medico curante non sia di ostacolo al riconoscimento della indennità di accompagnamento.

Così, di recente, si è pronunciato il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 2042/2018.

Il Tribunale di Catanzaro, invece, salvo ripensamenti nel proprio orientamento, in analoghe vicende si è pronunciato in termini negativi, rilevando che il ricorso proposto “volto ad ottenere l’indennità di accompagnamento L. 18/80 non risulta essere stato preceduto da idonea domanda amministrativa rivolta all’Inps atteso che nel certificato medico inviato non è stata richiesta e barrata la voce interessata relativa al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore - non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua)”.

Ne discende che, alla luce dell’orientamento più restrittivo adottato dal Tribunale di Catanzaro, è fondamentale l’indicazione delle pertinenti voci nel certificato rilasciato dal medico curante.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi al Nostro Ufficio dove Vi offriremo consulenza in merito.

Scritto da: DD
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